Cosa Facciamo

LA RELAZIONE D'AIUTO

A volte le persone si trovano a vivere situazioni difficili. Può essere la solitudine o la difficoltà di gestire emozioni intense negative come la paura, la rabbia, la tristezza, l’ansia, la vergogna, che paralizzandoci hanno il sopravvento su di noi.

Sono crisi profonde che rendono faticosa la vita di tutti i giorni perché non si riesce a scorgere quale direzione seguire.

La relazione d’aiuto per A.R.A.S. è un ascolto telefonico attivo che crea tra i due interlocutori un contatto speciale. Perché questo avvenga è importante mettersi in sintonia su quanto dice l’altro. L’ascolto vero non è mai giudicante. Nella relazione d’aiuto telefonico sia l’utente che il volontario sono protagonisti anche se in ruoli diversi.

Una buona relazione d’aiuto si basa su alcuni atteggiamenti personali del volontario. Essere se stessi, in contatto con il mondo esterno e quello interno, con i propri sentimenti e la propria personalità. Essere in grado di entrare in relazione senza esprimere giudizi morali e di mantenere una disposizione positiva verso la persona a cui è diretto l’aiuto. Nasce così una comprensione empatica, qualcosa di neutro che va al di là di simpatia e antipatia. E’ la capacità di “sentire l’altro” senza soffrire o vivere in simbiosi: vicini ma non troppo, mantenendo la “giusta distanza”,

Nonostante A.R.A.S. sia un servizio telefonico di relazione d’aiuto, alcune volte vengono organizzate visite agli anziani che lo richiedono e che siano residenti nel comune di Milano o zone limitrofe.

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